Liminaria 2016 – Rural futurism / Futurismo rural

All’interno dei dibattiti politici ed ecologici contemporanei, la ruralità emerge come elemento in costante oscillazione fra “alterità” ed “identità”: non un semplice spazio geografico, quindi, ma una “posizione”. In questo scenario di tensione interpretativa, diventa necessario accostarsi alla ruralità in senso critico, provando ad immaginare altri futuri per le comunità, i territori ed i luoghi, al di là della stringente dicotomia “alterità/identità”.

“Rural Futurism” è un tentativo in questa direzione: una prospettiva in cui i molteplici punti di vista e di ascolto forniti dall’arte, ed in particolare dalle tecnoculture, mettono in discussione i termini manichei sui quali si costruiscono i discorsi attuali sulla ruralità, ovvero autenticità ed utopia, anacronismo e provincialismo, tradizione e senso di stabilità, appartenenza ed estraniamento, sviluppo e arretratezza.

Interrogando il rapporto con la memoria e con gli archivi del passato, le pratiche estetiche riposizionano il concetto di ‘rurale’ all’interno delle narrazioni contemporanee, decostruendo i discorsi che vorrebbero relegare la ruralità ad appendice residuale di processi politici, economici e culturali globali. I territori rurali diventano così luoghi di sperimentazione, performatività, indagine e riconfigurazione, in cui è possibile creare scenari futuri a partire da altri assemblaggi di elementi visibili e invisibili, umani e non umani: oggetti, materiali, discorsi, tecnologie e infrastrutture relazionali che costituiscono, e che vengono a loro volta costituiti, come specifiche forme di governance.

A partire da queste riflessioni ed espandendo ulteriormente il concept sviluppato nella scorsa edizione (“unmapping time”), l’edizione 2016 di Liminaria (18-23 luglio) analizza una serie di temi che investono connessioni ed intersezioni temporali dei territori rurali, ponendole in relazione con l’“alterità” delle comunità locali e analizzandole attraverso le pratiche estetiche, segnatamente quelle dedicate al suono e all’‘ascolto’ dei luoghi e delle voci, e attraverso i linguaggi delle nuove tecnologie. Dai paesaggi sonori alla ruralità critica, dalla “permacultura” all’epistemologia del Sud, diverse saranno le questioni affrontate nella settimana di incontri, micro-residenze artistiche, performance e workshop di Liminaria: il Fortore beneventano diventa così temporaneamente un luogo fisico in cui ripensare e reimmaginare futuri possibili per i territori rurali, intesi come spazi complessi immersi attivamente nel dinamismo degli incontri, delle correnti e dei flussi delle geografie contemporanee.

Lunedì 18 luglio

> h 20:00, Ginestra degli Schiavoni, Ex Asilo

Liminaria 2016 – opening / inaugurazione

con:
Rocco Palazzi
Gianni Rossi
Zaccaria Spina
Nandy Cabrera
Fernando Godoy
Miguel Isaza
David Velez

> h 21:00

‘Subtropical, una eresía necessaria. Il progetto Revisitando Macondo come esempio di sincretismo sonoro in Uruguay’

talk/performance con:
Nandy Cabrera

Mercoledì 20 luglio

> h 19:00, San Marco dei Cavoti, Palazzo Colarusso

‘Permaculture e bioregioni: riconfigurare la ruralità a Sud’

con:
Valerio Di Fonzo
Mario Giordano
Antonio Izzo
Giuseppe Maddalena
Giulio Michele
Simone Razzano
introduce: Donato De Marco

Giovedì 21 luglio

> h 20:30, Baselice, Terrazza AZ

‘Liminaria: sperimentare narrazioni dai margini’: presentazione dei lavori svolti nei workshop di Liminaria 2016

con:
Giuseppe Ricci
Raffaele Mariconte
Luca Buoninfante

> h 21:15

‘Due impronte di un cammino Cilentano: pratiche di ri-valorizzazione territoriale tra web e making’

presentazione con:
Giuseppe Rivello
Toni Isabella 


> h 22:00

‘E.colonia: un’accademia di design rurale in Alta Irpinia’


presentazione con:
Enzo Tenore
Katia Fabbricatti

> h 22:30

liveset: Max Fuschetto + Raffaele Mariconte + Luca Buoninfante

djset:Emma Pitrè


Venerdì 22 luglio

> h 17:30, Ginestra degli Schiavoni, Ex Asilo

‘Liminaria: sperimentare narrazioni dai margini’: presentazione dei lavori svolti nei workshop di Liminaria 2016

con:
Giuseppe Ricci
Guido Lavorgna
Maria Moffa

> h 18:45

‘Radio Instabile: utopie di una radio rurale pirata’

presentazione con:
Ilaria Gadenz
Carola Haupt
Gaetano Carboni
Tiziano Bonini

> h 19:45

‘A cielo aperto: pratiche estetiche e relazionali in Basilicata’

presentazione con:
Giovanna Bianco e Pino Valente (Bianco-Valente)

> h 20:30 ‘Nuovi Suoni dell’Appennino’

presentazione del progetto e dei lavori sviluppati in residenza nell’Abruzzo rurale

con:
Manuela Barile
Gianfranco Spitilli
Gaetano Carboni

> A seguire: apertura installazioni Liminaria 2016

Piazza Campanile
> h 22:00, Ginestra degli Schiavoni, Piazza Campanile

live performance – presentazione dei processi e dei lavori delle residenze:
Maurizio Chiantone & Concerto bandistico di Ginestra degli Schiavoni
Miguel Isaza

djset:Gamino


Sabato 23 luglio

> h 10:00, Montefalcone di Valfortore, Chiesa di San Filippo

‘Southscapes/Soundscapes’: sessione di discussione intorno alle pratiche sonore in America Latina e nel Sud

con:
Fernando Godoy
David Velez
Miguel Isaza
Beatrice Ferrara
Leandro Pisano
moderano: Carola Haupt e Ilaria Gadenz

> h 17:30

‘Liminaria: sperimentare narrazioni dai margini’: presentazione dei lavori svolti nei workshop di Liminaria 2016

con:
Enzo Tenore
Katia Fabbricatti
Giuseppe Rivello

> h 18:45

‘Portobeseno: viaggio tra fonti storiche e sorgenti web’

presentazione con:
Davide Ondertoller

> h 19:30

‘Dark Ecology: interrogare l’ecologia contemporanea’

presentazione con:
Hilde Methi

> h 20:30

‘Rural futurism/futurismo rural’

saluti:
Antonio Arevalo
keynote talk con:
Iain Chambers
Leandro Pisano
Tiziano Bonini
Daniele Pitteri

> h 22:00, Montefalcone di Valfortore, Piazzetta degli Emigranti

Live performance – presentazione dei processi e dei lavori delle residenze:

Fernando Godoy
David Velez

djset-liveset: XYZebra

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