Esplorare lo spazio attraverso il suono: una ricerca sui legami fra marginalità e ascolto, una metodologia che trova nella registrazione ambientale (field recording) uno strumento vivo di rappresentazione e indagine sul territorio. Partire dalla consapevolezza all’ascolto per far emergere strategie di sviluppo locale, attraverso un percorso di auto-rappresentazione capace di stimolare una nuova progettualità.

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Geografie sonore, dall’ascolto al progetto, è un saggio che sintetizza parte della ricerca accademica ed artistica di Nicola Di Croce. Il testo si completa con il resoconto di una residenza condotta nell’agosto 2015 a San Cipriano Picentino per la Fondazione Aurelio Petroni.

Il lavoro di ricerca è fruibile attraverso il blog dedicato che raccoglie l’archivio sonoro costruito durante la residenza artistica.
http://geografiesonore.tumblr.com/
L’archivio è diviso in due parti: nella prima sono raccolti i suoni scelti dagli abitanti del paese e registrati durante una serie di soundwalk; nella seconda sono raccolte le storie e le testimonianze a cui questi stessi elementi sonori rimandano.

Leggi qui la recensione uscita per The New Noise

cover_geografie sonore

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