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Il 28 e il 29 giugno ha avuto luogo a Bari l’omonimo workshop “Bari Sonora” , un workshop in ecologia acustica ma prima di tutto un progetto di promozione culturale grazie all’utilizzo dei suoni del territorio. Il progetto ha tra i suoi antesignani il Taranto Sonora del 2010 e Bisceglie Soundmap del 2012, oltre che naturalmente i progetti extra regionali a Milano, Roma, Bologna e così via. Bari Sonora rientra nel macro progetto di mappatura sonora della Regione Puglia che l’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori vorrebbe intraprendere di qui a poco. Ecco nello specifico cosa è successo:

Coordinamento e Docenze: Francesco Giannico e Alessio Ballerini

Supportato da: Mediateca Regionale Pugliese / Apulia Film Commission  / Regione Puglia / European Union / ImovePuglia / LDWT / TransTV
Foto: Luca Romano / Francesco Giannico

Partecipanti: Alice Gaussen / Francesco Carella / Michele Granito / Roberto Matarrese / Pietro D’Attoma / Alessandro Vangi / Dario Amoroso d’Aragona / Donato Forenza

PhotoBook: di seguito il PhotoBook dell’evento, in caso di problemi di visualizzazione potete vedere le foto direttamente su Flickr o scaricare il pdf del PhotoBook qui su GoogleDrive in formato .zip (14mb) (Scaricatelo anziché aprirlo con la preview di Google-doc altrimenti le immagini si abbasseranno di qualità)

 

Resoconto

Il workshop ha concentrato la propria attenzione sull’area del borgo antico: dalla Basilica, passando per la Cattedrale e risalendo all’indomani (29 giugno) tutto il lungo mare da Via Venezia, nei pressi di piazza del Ferrarese, sino al Castello Federiciano.

L’habitat sonoro del centro storico barese ha certamente numerosi pregi e offre alcune peculiarità: molti tratti sono pedonalizzati o chiusi al traffico e questo riduce grandemente le possibilità d’inquinamento acustico tipico delle grandi città o banalmente delle zona più moderna della stessa Bari.

Dal 2010 è la terza città portuale pugliese che viene mappata presentando, come ognuna delle precedenti del resto, le proprie specificità: Taranto “vecchia”, ricca di mistero e aristocratico degrado, è sicuramente molto più inquinata acusticamente (per via dei numerosi motorini e di una strada che la costeggia particolarmente trafficata) rispetto al centro storico di Bari che invece presenta da questo punto di vista tantissime possibilità, come le numerose chiese oltre che la Basilica e la Cattedrale, la presenza si è già detto dei vari tratti pedonalizzati, la presenza di esercizi commerciali a conduzione famigliare con una clientela localissima fidelizzata e radicata.

La tonica (vedi tonica su wikipedia) di questo di questa area barese, per la presenza di tutte queste componenti, è rappresentata da uno sterminato e quantomai variegato tappeto di piccoli suoni, che vanno dal vocio, chiacchiericcio a piccoli passi e talvolta persino il vento proveniente dal mare.

Le sessioni di registrazione (28 e 29 giugno) si sono svolte una al pomeriggio (dalle 15.30 alle 18.30) e l’altra al mattino (dalle 10 alle 13), la prima col sole, l’altra con la pioggia. Da un punto di vista acustico sono state dunque delle condizioni molto favorevoli che ci hanno messo in grado di avere a disposizione un range molto ampio di possibilità acustiche. I sound signals (vedi sound signals su wikipedia) anche per questo motivo sono stati tantissimi e variegati (ticchettio di pioggia , organo durante una cerimonia nuziale e così via)

Un soundmark invece degno di nota (vedi soundmark su wikipedia) e che aggiunge una nota di colore al tutto è risultato essere il suono del polpo sbattuto sulla superficie del molo dai pescatori per ammorbidirlo. (campione audio sul molo nei pressi del teatro Margherita)

La performance collettiva del 29 giugno

La performance collettiva è un momento per gli iscritti per dare concretezza alle parole, alle nozioni sull’ecologia acustica e su cosa sia una soundscape composition. Gli iscritti imparano velocemente ad utilizzare un software open source idoneo alla manipolazione real time dei campioni audio e ci si dà un codice chironimico atto a gestire al meglio l’interazione fra gli iscritti muniti di portatile ed i coordinatori Francesco Giannico alla conduction e Alessio Ballerini intento ad armonizzare il tutto. La performance, della durata di 40 minuti, ha sonorizzato contestualmente un filmato composto da vari frammenti di materiale video girato in super8 facente parte dell’archivio dell’associazione Oggetti Smarriti. Scene di vita quotidiana raccontate con suoni quotidiani, nel flusso della vita che nonostante tutto scorre.

Il Teaser utilizzato in fase di promozione dell’even

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