▼ RFaS (Requiem For a Stranger)
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▼ Pa(u)radise
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▼ Belzebù Malibù

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3 gloomy solo showcases from Palustre records guys @ XM24.
via Fioravanti 24, Bologna.
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info 3289155129
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RFaS è Giovanni Lami: Ableton Live+Max/Msp, strumenti acustici (kalimba, campane tibetane, shruti M1),  field recordings.
RFaS non è un luogo confortevole. Un corpo denso di suoni prende forma da combinazioni di scricchiolii, fischi, grani, droni cupi e profondissimi, tutto mischiato a parti di silenzio quasi totale permeato da movimenti sonori quasi impercettibili.
Il metodo musicale si fonda principalmente sulla processione massiccia di registrazioni ambientali provenienti dai luoghi più svariati: dalle spiaggie spagnole, ai fiumi e gli animali scozzesi, dalle voci nei musei al suono degli insetti, fino al campionamento di vinili di musica tradizionale/folkloristica; a ciò si aggiungono strumenti acustici processati in real time. Come un risveglio all’alba di un freddo inverno, in attesa che succeda qualcosa, aspettando una luce migliore e colori, dopo. Nulla è troppo marcato e nessun elemento richiama a se più attenzione degli altri, il grigiore umido che permea il suono è spesso mischiato con convulsioni di toni digitali, mentre rumori ambientali mormorano in lontananza al fianco di basse pulsazioni scure.
La processione del segnale avviene sempre in tempo reale, creando livelli sonori complessi e stratificati, a volte totalmente diversi dall’originale, modificati, destrutturati, o semplicemente lasciati intatti ma completamente decontestualizzati, rendendoli così “altro” rispetto alla loro originarietà spazio/temporale.
 

http://soundcloud.com/rfas

 

Pa(u)radise è Aldo Becca.

Ho deciso di lasciare la chitarra dentro la sua custodia.
Non avrò documenti.
Porterò una valigia con dentro i miei denti, e uno spazzolino per quelli altrui.
Due piatti preparati, una giacca a vento verde con un cappuccio.
Una camicia bianca, un papillon rosso preso tra le cose vecchie di mio padre, la maschera che è il rovescio del mio viso, colori primari e un pennello.

Sostituirò il palco con il pavimento, infine un tavolino, di quelli che s’usano per sfamare a letto i convalescenti.
Ecco, questo spazio è per un attimo la mia officina…

Persone, conosciute e non, assieme nello stesso luogo e momento.
Chi vorrà ascoltare e osservare, starà già posando per me;
sarà trascrizione del mio suono e paesaggio dentro una cartolina per la memoria. 

http://vimeo.com/18439805

Belzebù Malibù sono Michele Mazzani & Seth

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